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Posted in Archivi, Numero 23 - Archivi, Numero 23 - Giugno 2010, Numero 23 - Rubriche

L’Istituto Gramsci Toscano apre le sue porte

L’Istituto Gramsci Toscano apre le sue porte

Martina Ricci

 

Abstract

L’Istituto Gramsci Toscano è associazione culturale senza scopo di lucro, fondato a Firenze nel 1973. La base associativa è costituita da studiosi, professori e membri della comunità politica che vivono o operano in Toscana. L’obiettivo generale dell’Associazione è, ora, promuovere la riflessione e la discussione sui grandi temi della politica contemporanea. Tra gli interessi principali, ci sono i diritti della cittadinanza, le nuove tendenze culturali ed etiche, le nuove forme della politica, della comunicazione, da un punto di vista laico e democratico. Due sono stati gli eventi per promuovere la conoscenza e la valorizzazione e di questo patrimonio: la mostra documentaria Un partito in archivio. Le carte della Federazione Fiorentina del PCI e il convegno Archivi politici: realtà a confronto.

Abstract english

The Tuscan Gramsci Institute opens up his doors Abstract The Tuscan Gramsci Institute is a no profit cultural association, set up in Florence in 1973. Its associative base is made of scholars, professors and members of the political community who live or operate in Tuscany. The general aim of the association is, nowadays, to promote reflections and discussions onto the great themes of contemporary politics. Among the various topics discussed, the major are citizenship’s rights, new cultural and ethical tendencies, and new forms of politics and communication, analyzed from a lay and democratic perspective. The Institute organised two events to promote the knowledge and appreciation of its heritage: the documentary exhibition A party archives. The papers of PCI’s Federazione Fiorentina, and the meeting Political Archives: comparing realities.

Conservare la propria memoria non significa cercare soluzioni per il futuro, bensì creare un contenitore di testimonianze che arricchisce il valore dell’Archivio, aiutandolo ad essere un protagonista non solo nel passato, ma anche nel presente.

Un valore morale che l’Istituto Gramsci Toscano ha ben compreso aprendo le sue porte non solo a coloro che intendono dedicarsi allo specifico settore archivistico, ma anche alle persone che, per i loro indirizzi di studio, hanno la necessità di entrare in contatto con la documentazione conservata.

 

Chi siamo

L’Istituto Gramsci Toscano – fondato nel 1973 come sezione fiorentina dell’Istituto Gramsci nato a Roma nel 1954 – si è costituito in associazione autonoma nel 1980, diventando a pieno titolo luogo di dialogo e di promozione di cultura.

La finalità dell’ente, sin dalle origini, è stata quella di promuovere l’avanzamento della conoscenza attraverso una costante interazione col territorio, incentrandosi su ricerche, analisi e confronti sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali dell’età contemporanea.

Nel corso degli anni l’Istituto ha accentuato la sua funzione di centro di dibattito culturale, allargando i propri interessi dalla letteratura alla filosofia, dai problemi della scuola e dell’università all’Europa, dalla storia contemporanea al sapere scientifico.

Nel 2004, l’Istituto è diventato Onlus e dal 2008 è presieduto da Marta Rapallini.

 

L’Archivio Storico, la Biblioteca, l’Emeroteca

Attualmente il patrimonio archivistico conservato consta di 16 fondi, quello più rilevante è senza dubbio il fondo della Federazione fiorentina del Pci al quale si affiancano: il fondo del quotidiano fiorentino “Il Nuovo Corriere”; quattro fondi di organizzazione locali (Unione Regionale Toscana dei Ds, Sezione Frosali di Sesto Fiorentino, Udi di Firenze); dieci fondi di persona di diverse dimensioni (Carlo Baccetti, Angelo Bizzarri, Catia Franci, Mario Gozzini, Silvano Peruzzi, Piero Pieralli, Adalberto Pizzirani, Cesare ed Elsa Massai, Loretta Montemaggi, Sirio Ungherelli) e una Miscellanea.

Negli ultimi anni si è così costituito quello che potremmo definire un piccolo “archivio di concentrazione” che comprende diverse tipologie di materiali, tipiche dell’epoca contemporanea. Un patrimonio di straordinaria rilevanza che si lega anche alla biblioteca, in quanto molto spesso insieme ai versamenti dei fondi archivistici sono stati donati anche quelli librari. La donazione da parte di terzi è una delle principali modalità d’incremento del patrimonio documentario della biblioteca del Gramsci, mentre l’acquisizione di materiale risulta un fenomeno più raro e connesso perlopiù all’emeroteca.

Pensiamo, ad esempio, alle carte del senatore Piero Pieralli, donate all’Istituto per volontà della famiglia insieme alla propria biblioteca personale, comprende oltre 200 metri lineari di scaffalatura.

La biblioteca, appartenente alla rete provinciale Sdiaf (Sistema documentario integrato dell’area fiorentina), dispone di circa 25.000 volumi e opuscoli monografici riguardanti la storia del movimento e del pensiero comunista, democratico, socialista e operaio italiano e internazionale. Di grande interesse sono anche le sezioni concernenti la filosofia, la sociologia e l’economia.

L’emeroteca comprende più di 500 periodici italiani e internazionali. Sono presenti importanti testate storiche, quali “Nuova Antologia” e “Società”, settimanali quali “Il Mondo” e “L’Espresso” e 8 collezioni di quotidiani. Tra queste si ricordano, per la loro importanza, “Il Nuovo Corriere”, giornale fiorentino diretto da Romano Bilenchi (’46-56) e una rara collezione completa de “L’Unità” dal 1944 ad oggi.

 

 

Archivio aperto 2010

La “tipica” funzione di conservazione riveste un ruolo preliminare alla valorizzazione del patrimonio documentario e si esplica principalmente attraverso la progettazione ed organizzazione di attività promozionali per la valorizzazione del patrimonio documentario quali mostre, convegni, iniziative espositive e divulgative del materiale archivistico.

Da questo intento nasce l’iniziativa Archivio aperto 2010, promossa dall’Istituto Gramsci e patrocinata dalla Sezione toscana dell’Anai (Associazione nazionale archivistica italiana), un’occasione per illustrare progetto di digitalizzazione del fondo della Federazione fiorentina del Pci finanziato dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Il progetto di digitalizzazione proposto contribuisce a dare una svolta alla politica culturale dell’Istituto, inserendosi attivamente in un vivace dibattito sulla creazione di banche dati di fondi archivistici e librari di grande interesse non solo in Italia, ma su tutto il territorio europeo. La creazione di un database è una possibile soluzione che concilia le esigenze non solo dell’Istituto, ma anche di utenti potenzialmente lontani, i quali possono creare dei duplicati, anche a stampa, del documento interessato senza manipolare ed eventualmente danneggiare l’originale.

Due sono stati gli eventi in programma: la mostra documentaria Un partito in archivio. Le carte della Federazione fiorentina del PCI e il convegno Archivi politici: realtà a confronto.

 

La mostra

La mostra Un partito in archivio. Le carte della federazione Fiorentina del PCI, allestita presso la sede dell’Istituto Gramsci Toscano dal 20 al 22 maggio, è stata prorogata fino al 26 maggio 2010, a seguito del grande numero di visitatori.

Attraverso una scelta ragionata di manifesti e documenti inediti, provenienti dal prezioso archivio della Federazione fiorentina del Pci, la mostra intende valorizzare il patrimonio posseduto proponendo un momento di riflessione sulla tipologia degli archivi politici ad oggi poco conosciuti.

Il percorso espositivo non intende tracciare nel dettaglio le vicissitudini che hanno caratterizzato il Partito comunista italiano in oltre 50 anni di storia, ma proporre un cammino che si snoda a partire da alcune tipologie documentarie per arrivare a illustrare la struttura interna e il funzionamento della Federazione stessa.

La memoria è affidata ad oltre 20 pezzi in esposizione che si articolano in 5 aree tematiche. La prima dedicata all’Istituto Gramsci Toscano, poi la Biblioteca della Federazione fiorentina del Pci, l’alluvione del ’66, le feste dell’Unità e infine l’archivio del Pci fiorentino. In particolare, quest’ultima sezione si muove a partire al recupero stesso dell’Archivio, ai congressi sino al tesseramento e alle sottoscrizioni, il tutto corredato da opuscoli che contestualizzano il periodo storico.

Il Convegno

Il 21 maggio ha avuto luogo il convegno Archivi politici: realtà a confronto. Una giornata volta a sottolineare l’importanza del recupero e della valorizzazione di fonti documentarie senza pari per la conoscenza dello sviluppo della storia locale fiorentina.

Grazie all’intervento di numerosi docenti universitari ed esperti del settore, è stato tracciato un percorso formativo completo offrendo, in un’ottica comparata (a partire dai casi d’archivio in Italia per continuare con l’esperienza di quelli europei), una visione d’insieme della realtà degli archivi politici.

Affrontando le varie problematiche legate alla valorizzazione del materiale e alla consultazione, in riferimento al contesto legislativo vigente, sono intervenuti Antonio Romiti, professore ordinario di Archivistica dell’Università di Firenze, Emilio Capannelli, funzionario archivistico della Soprintendenza per la Toscana e Jean-Marie Palayret, direttore dell’Istituto Universitario Europeo.

Il coordinamento della prima parte del convegno, dopo l’apertura dei lavori da parte della Presidente dell’Istituto Gramsci Marta Rapallini, è stato affidato a Linda Giuva, una tra le più autorevoli esperte in materia e docente di Archivistica dell’Università di Siena, nonché curatrice della Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci di Roma (1994).

La presentazione del ricco patrimonio archivistico dell’Istituto Gramsci Toscano è stato illustrata dalle archiviste Francesca Capetta, che ha curato due preziosi mezzi di corredo per l’Istituto – la guida dei fondi posseduti e l’inventario analitico del Fondo Gozzini – e Barbara Affolter, coordinatrice del Progetto di digitalizzazione della Federazione fiorentina del Pci.

La giornata di studi è proseguita nel pomeriggio con la tavola rotonda Protagonisti di memorie, presieduta da Giuseppe Caroli, coordinatore del sistema integrato dell’area fiorentina – Sdiaf: i rappresentanti di vari istituti culturali di Firenze hanno messo a confronto le proprie esperienze. Simone Neri Serneri (Istituto Storico della Resistenza) e Giulio Conticelli (Fondazione La Pira) che, in molte occasioni hanno collaborato con l’Istituto Gramsci, sono chiamati ancora una volta a discutere sulle dinamiche sociali, politiche e culturali del mondo contemporaneo.

Mila Scarlatti (Centro studi Cisl) ha presento, invece, una panoramica diversa ma altrettanto interessante sui centri di documentazione e un’altra fonte di studio degli archivi politici: le carte conservate presso le associazioni sindacali.

La sezione toscana dell’Anai è rappresentata da Monica Valentini mentre per l’Istituto Gramsci Toscano è intervenuto il Vicepresidente Matteo Mazzoni, che ha concluso i lavori.

Una giornata densa di contenuti in cui sono emersi molti spunti di riflessione, considerazioni importanti sulla tutela di fonti storiche documentali, ma anche critiche.

Cosa si intende per archivi politici? Una realtà complessa che si inserisce nelle categoria di quelli privati, pubblici o che costituisce un genere a parte? L’appartenenza, tuttavia, non può qualificare un archivio, in quanto molti archivi privati sono di proprietà dello Stato e di enti pubblici, che li hanno ereditati, ricevuti in donazione o acquistati senza perdere la qualifica e la loro qualità originaria.

Significative le constatazioni in merito alla digitalizzazione: come utilizzare le nuove tecnologie? Come impiegare al meglio le risorse finanziare e professionali? E poi commenti sulla necessità dell’utilizzo di software open source, di rispettare l’accessibilità nelle applicazioni 2.0 e di favorire gli imprescindibili appoggi politici che ci permettano di perseguire gli obiettivi di rinnovamento.

Interrogativi e sollecitazioni sui quali Igt intende continuare a lavorare per proseguire nel percorso iniziato.

Bibliografia

Capetta F. (cur.)

2005         Inventario dell’archivio di Mario Gozzini, Roma, Edizioni di storia e letteratura.

Giuva L. (cur.)

1994a       Guida agli archivi della Fondazione Istituto Gramsci, Roma, Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni archivistici.

1994b       Gli archivi storici dei partiti politici europei. Atti del Convegno, Roma 13-14 dicembre 1996, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, Ufficio centrale per i beni archivistici.

Navarrini R.

2005                Gli archivi privati, Lucca, Civita Editoriale.

Romiti A.

2003                Archivistica generale. Primi elementi, Lucca, Civita Editoriale.

 

Siti consigliati

Anai (Associazione nazionale archivistica italiana) – Sezione Toscana

http://associazioni.comune.firenze.it/anai/anai.htm

Centro Documentazione e Archivio Storico CGIL (Firenze)

http://www.tosc.cgil.it

Centro Studi Cisl (Firenze)

http://www.centrostudi.cisl.it

Fondazione Istituto Gramsci (Roma)

http://www.fondazionegramsci.org

Fondazione La Pira (Firenze )

http://www.lapira.org

Istituto Gramsci Toscano (Firenze)

http://www.gramscitoscano.org

Istituto storico della Resistenza in Toscana (Firenze )

http://www.istoresistenzatoscana.it

Istituto Universitario Europeo (Fiesole, Fi)

http://www.eui.eu

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