Luigi Rava, docente di Scienze dell’amministrazione ed esperto di legislazione sociale, fu tra gli esponenti principali del mondo liberal-progressista del periodo giolittiano. Nel 1912 tenne una prolusione dal titolo Dal Codice civile al Codice del lavoro nella quale sottolineava l’importanza della legislazione sociale per coinvolgere le classi lavoratrici nelle istituzioni liberali. Il Codice del lavoro può quindi essere considerato la soluzione avanzata da Rava alla crisi dello Stato. Il saggio procede con l’analisi della prolusione e col confronto con le teorie di Vittorio Emanuele Orlando e Santi Romano che monopolizzavano il dibattito accademico del periodo. In conclusione si propone una rilettura del testo di Rava alla luce delle teorie su cittadinanza e classe sociale avanzate da T.H. Marshall.
Luigi Rava was one of the most influential progressive liberal politician interested in social legislation in Giolittian era. In 1912 he delivered a lecture titled Dal Codice civile al Codice del lavoro where he assumed the importance of social legislation to involve working classes in liberal and parliamentary institutions. So, the Labour code could be considered as the solution suggested by Rava to the crisis of the State. Therefore, the article compares Rava’s thought with the theories exposed by Vittorio Emanuele Orlando and Santi Romano who were the main exponents of that academic debate. Finally, the lecture is analyzed through the lens of T.H. Marshall’s thought about social rights and citizenship.
