A Unique Meal to Promote the Brand New French Wine Appellation System. The Fourth Lunch Hosted by «La Revue du vin de France» (October 22, 1930)

Una cena unica per promuovere il nuovissimo sistema di denominazione dei vini francesi. Il quarto pranzo organizzato da «La Revue du vin de France» (22 ottobre 1930)

On October 22, 1930, the fourth lunch of the «Revue du vin de France» was held at the restaurant “Le Calvados” in the Halles de la Villette in Paris. On that day, the magazine invited many of the leading figures in the world of wine, gastronomy, and the French and international press to enjoy eight courses, 19 appellations wines, and 5 eaux-de-vie. While the dishes served partly reflected the rise of regional gastronomy, the wine list and guest list were even more indicative of the new context in which this meal was held. We show how, in the early 1930s, the wine industry attempted to promote a new type of wine: appellation wines. Through effective and complementary networks bringing together producers, sommeliers, gourmets, wine organizations, public authorities, the media, and cultural circles, and with the help of pioneering propaganda campaigns, a new discourse was developed that emphasized origin and terroir.

Il 22 ottobre 1930, presso il ristorante “Le Calvados”, nelle Halles de la Villette a Parigi, si tiene il quarto pranzo della «Revue du vin de France». Quel giorno, la rivista invita a gustare 8 portate, 19 vini di denominazione e 5 acquaviti molti dei principali attori del mondo vitivinicolo, della gastronomia e della stampa francese e internazionale. Se i piatti proposti riflettono in parte il boom della gastronomia regionale, la carta dei vini e la lista degli invitati evocano ancora di più il nuovo contesto in cui si svolge questo pranzo. Partendo da questo presupposto, mostriamo come, all’inizio degli anni 1930, il mondo vitivinicolo cercasse di promuovere vini di nuova concezione: i vini a denominazione di origine. Attraverso reti efficaci e complementari che riuniscono produttori, sommelier, gastronomi, organizzazioni viticole, autorità pubbliche, media, mondi culturali e con l’aiuto di azioni propagandistiche pionieristiche, un nuovo discorso valorizza l’origine e il terroir.