Fernanda Wittgens. Arte e impegno civile

Fernanda Wittgens. Art and Civic Commitment

Il contributo ripercorre la vita di Fernanda Wittgens, storica dell’arte e prima direttrice della Pinacoteca di Brera, con particolare riferimento agli anni delle prime esperienze professionali e alle attività svolte durante la Seconda guerra mondiale. Fernanda Wittgens sviluppa la propria formazione intellettuale nella Milano degli anni Venti del Novecento e nel testo viene proposta un’analisi di una parte della produzione come pubblicista per il quotidiano «L’Ambrosiano», per il quale Wittgens segue il dibattito sociale e culturale cittadino in cui le protagoniste femminili svolgono un importante ruolo testimoniando e affermando l’emancipazione delle donne. Nella ricostruzione del percorso professionale, viene dedicata attenzione alla collaborazione di Wittgens alla realizzazione della mostra Exhibition of Italian Art, allestita a Londra nel 1930. Il testo propone una sintesi delle attività svolte da Wittgens durante la Seconda guerra mondiale per il salvataggio del patrimonio artistico della Pinacoteca di Brera, con un focus sul trasferimento delle opere d’arte nei rifugi individuati nel Montefeltro e ad Urbino dal sovrintendente Pasquale Rotondi. Viene anche esaminata la partecipazione di Fernanda Wittgens alla rete resistenziale milanese che fornisce aiuto ad antifascisti e perseguitati razziali, con specifica attenzione all’arresto e alla carcerazione a San Vittore. L’ultima parte del contributo documenta l’impegno di Fernanda Wittgens per realizzare, negli anni del dopoguerra, anche attraverso la pratica del “museo vivente”, un luogo di cultura inclusivo e democratico.

This article traces the life of Fernanda Wittgens, an art historian and the first female Director of the Pinacoteca di Brera. It focuses particularly on her early professional experiences and her activities during the Second World War. Wittgens’ intellectual development took place in 1920s Milan. The text analyzes some of her work as a columnist for the newspaper «L’Ambrosiano», for which she covered the city’s social and cultural debates. In this role, she highlighted the significant contribution of female protagonists who demonstrated and affirmed the emancipation of women. The reconstruction of her professional career also gives attention to Wittgens’ collaboration on the Exhibition of Italian Art, exhibition held in London in 1930. The text also provides an overview of Wittgens’ efforts during the Second World War to save the artistic heritage of the Pinacoteca di Brera, with a focuse on the transfer of artworks to shelters located in Montefeltro and Urbino, identified by Superintendent Pasquale Rotondi. Her participation in the Milanese resistance network, which provided assistance to anti-fascists and victims of racial persecution, is also examined, with a specific emphasis on her arrest and imprisonment in San Vittore jail. The final part of the article documents Fernanda Wittgens’ post-war efforts to create an inclusive and democratic cultural space, also through the practice of the “living museum”.

 

* I capitoli primo, secondo, terzo e quinto sono stati redatti da Patrizia Di Luca; il capitolo quarto è stato redatto da Francesca Panozzo.