Il saggio si propone di ricostruire le riflessioni di Norberto Bobbio sul socialismo liberale, tenendo conto della traiettoria e dell’evoluzione del suo approccio filosofico e politico. In primo luogo, si concentra sul ruolo svolto nel suo pensiero dai concetti di giustizia, libertà e uguaglianza, che hanno preso forma negli anni Trenta e Quaranta, per poi considerare l’opzione bobbiana per una politica della cultura che lo ha portato a instaurare un intenso dialogo con i comunisti italiani e, più in generale, un confronto con il variegato approccio marxista. In entrambi i casi, più o meno intenzionalmente, emerge l’orizzonte liberalsocialista di Bobbio. Infine, partendo da alcune riflessioni di Bobbio degli anni Ottanta e Novanta, vengono evidenziate le virtù e le criticità dell’inesauribile tradizione liberalsocialista e la sua possibile riattivazione per il futuro.
This essay aims to reconstruct Norberto Bobbio’s reflections on liberal socialism, taking into account the trajectory and evolution of his philosophical and political approach. Firstly, it focuses on the role played in his thought by the concepts of justice, freedom and equality, which took shape in the 1930s and 1940s, before considering Bobbio’s option for a politics of culture that led him to establish a close dialogue with the Italian communists and, more generally, a confrontation with the varied Marxist approach. In both cases, more or less intentionally, Bobbio’s liberal-socialist horizon emerges. Finally, starting from some of Bobbio’s reflections in the 1980s and 1990s, the virtues and critical issues of the inexhaustible liberal-socialist tradition and its possible reactivation for the future are highlighted.
