Il presente contributo intende approfondire il ruolo formativo del Conservatorio femminile San Paolo dell’Aquila nell’Ottocento, superando la visione limitata dei conservatori come meri luoghi di assistenza. Attraverso un’analisi degli Statuti e dei Regolamenti interni, emerge una prassi educativa strutturata, in cui l’istruzione assume centralità accanto alla dimensione morale e religiosa. Particolare rilievo è dato all’uso della pubblicistica per fanciulle, con funzione insieme educativa e socializzante, veicolo di valori cristiani. Il Conservatorio San Paolo, dotato di due scuole annesse, si distingue per la presenza di testi di lettura amena, spesso di ispirazione agiografica e mariana, che concorrono alla formazione dell’identità femminile secondo i modelli dell’epoca. Lo studio restituisce l’immagine di un’istituzione attiva nella promozione dell’istruzione popolare femminile in un territorio caratterizzato da elevata marginalità e persistente analfabetismo quale l’Abruzzo Ulteriore.
This paper aims to explore the educational role of the San Paolo female Conservatory in L’Aquila during the 19th century, moving beyond the limited view of conservatories as mere charitable institutions. Through an analysis of internal Statutes and Regulations, a structured educational practice emerges, where instruction holds a central place alongside moral and religious dimensions. Particular emphasis is placed on the use of publications for girls, serving both an educational and socializing function, as vehicles for Christian values. The San Paolo Conservatory, which included two attached schools, stands out for its use of recreational reading materials, often inspired by hagiographic and Marian themes, contributing to the shaping of female identity according to the models of the time. This study offers a portrait of an institution actively engaged in promoting popular female education in a region marked by significant marginalization and persistent illiteracy, such as Abruzzo Ulteriore.
