Tra il 1940 e il 1948 le ferrovie italiane furono al centro degli eventi che seguirono l’entrata in guerra dell’Italia. L’organizzazione ferroviaria si trovò allora a dover fare fronte alla mobilitazione bellica in coincidenza con l’apertura dei numerosi fronti di combattimento nell’Europa Orientale, in Russia e nel Nord Africa, alle distruzioni causate dal passaggio dei fronti di combattimento dopo lo sbarco alleato in Sicilia (1943), alla ricostruzione dei collegamenti e degli impianti necessari alla ripresa del servizio ferroviario. Ciò che accadde sulla nostra rete ferroviaria si accompagnò specularmente a quanto avvenne in quegli anni alla società italiana: tra gli estremi di continuità, rottura e ripresa fisica dei servizi ferroviari si svolse anche la parallela storia della tenuta, del collasso e della rinascita della Nazione. Soprattutto nel triennio 1945-1948 le vicende della ricostruzione delle ferrovie si tinsero dei caratteri di una vera e propria epica della rinascita nazionale e della ripresa della vita sociale e civile degli italiani.
Between 1940 and 1948, the Italian railways found themselves at the centre of the events that followed Italy’s entry into the war. The Italian railways had to deal with the war mobilisation that followed the opening of numerous battle fronts in Eastern Europe, Russia and North Africa, with the destruction caused by the passage of battle fronts after the Allied landing in Sicily (1943) and with the reconstruction of connections and systems necessary for the resumption of railway service after the end of the war. The history of the Italian railways in those years unfolded in parallel with that of Italy: an initial stability was followed by collapse when the war broke out on Italian soil and the reconstruction of the network after the end of the war was one of the main factors in the national rebirth, in the recovery of civil and economic life of Italian society.
